Come funziona un vetro per il risparmio energetico?

Come funziona un vetro per il risparmio energetico?

Il calore fluisce sempre verso il freddo. Nei mesi invernali le vetrate senza coating assorbono il calore della Vostra abitazione e lo irraggiano verso l’esterno, dove è disperso nell’ambiente. Il coating bassoemissivo grazie alla sua ridotta emissività non irraggia il calore, impedendone il passaggio all’esterno e riflettendolo all’interno dell’abitazione.

La trasmittanza delle vetrate efficienti

La quantità di calore che è ceduto all’esterno è la trasmittanza U, misurata in W/m2K (Watt al metro quadro per differenza di temperatura in Kelvin). Maggiore il valore di U, superiore è la perdita di calore attraverso la vetrata.

Vedi nella demo sottostante come funziona il vetro bassoemissivo: 



Esempio di risparmio energetico

Se la vostra abitazione ha 20 mq di vetro con trasmittanza Ug = 5,8, valore tipico dei vetri singoli, con una differenza di 10 gradi tra interno ed esterno, state perdendo 1160 Watt (=5,8 x 20 x 10). Ovvero un consumo maggiore di quello di un frigo o di un fornello elettrico. Questo valore di perdita si può ridurre notevolmente installando un vetro bassoemissivo Pilkington Optitherm™ S1, che con un valore di Ug pari a 1,1, permette di ridurre le perdite a 220 W (meno di un quinto del vetro singolo). Un analogo risparmio monetario si può ottenere installando un prodotto della gamma Pilkington Suncool™.

Un ulteriore aspetto da considerare è la trasmissione totale di energia solare, meglio nota come fattore solare g. Maggiore il fattore solare, superiore sarà la quantità di calore trasmessa all’interno attraverso il vetro. In relazione alla zona climatica, all’esposizione e alla superficie della finestra, il fattore solare dovrà essere massimizzato o ridotto. 

Insieme alla trasmittanza termica, il fattore solare costituisce un fattore dirimente nella scelta del vetro.
Per le finestre con orientamento da Est a Ovest, passando per Sud, il Decreto Requisiti Minimi del 26 giugno 2015 richiede un fattore solare di 0,35. Ciò si traduce con un valore limite sul vetro g=35%. I vetri della gamma Pilkington Suncool™ consentono di rispettare questo dettame normativo e, al contempo, di mantenere un’elevata luminosità.


Coefficiente di shading


Un ulteriore indicatore utilizzato per il confronto tra vetri bassoemissivi è il coefficiente di shading, che compara le proprietà di trasmittanza del vetro ad onde corte e lunghe.
La porzione di energia che passa attraverso un vetro è comparata a quella trasmessa da un vetro float tradizionale, senza coating, di spessore prestabilito.
I coefficienti di shading sono dati per l’energia ad onda corta e l’energia ad onda lunga, inoltre i due sono combinati nel fattore di shading totale.
Un vetro con elevato coefficiente di shading ad onda lunga assorbe molta energia e la ritrasmette all’interno dell’edificio: è il caso dei vetri colorati, altamente assorbenti. 
Ciò è di particolare interesse per architetti e ingegneri impiantisti, che possono calcolare i carichi di riscaldamento e raffrescamento di un edificio, una volta nota la quantità di calore che può entrare o uscire dall’abitazione.