Pilkington Spacia™ in applicazione in un palazzo storico: il Museo Hermitage di Amsterdam

Comunicato Stampa
04 giu 2014

Un prodotto estremamente utile nella ristrutturazione di edifici storici.

Le normative sul risparmio energetico diventano sempre più stringenti e l'efficienza energetica delle vetrate utilizzate negli edifici diventa di maggiore importanza. Molte nuove soluzioni sono state proposte per ridurre la dispersione di calore attraverso le finestre. Una tecnologia che sta riscontrando sempre maggiore interesse è quella della vetrata sottovuoto, o Vaacum Insulated Glazing (VIG). Questa tecnologia è prodotta con successo in Giappone da oltre 16 anni, e anche se utilizzata principalmente nei mercati asiatici, il suo uso è in crescita negli ultimi cinque anni, sia in Europa che nel Nord America.


2014_06_Pilkington_Spacia
Pilkington Spacia™ rientra in questa tipologia di prodotti. E’ composto da 2 lastre di vetro da 3 mm - una delle quali ha un rivestimento basso emissivo – separate da micro distanziatori di 0,5 mm di diametro e posizionati a 2 cm l’uno dall’altro che servono a mantenere costante la distanza fra le due lastre di vetro. Si ottiene così un prodotto con uno spessore poco maggiore di 6 mm. I bordi sono sigillati ermeticamente, l'aria della cavità è evacuata tramite un foro nella lastra che viene successivamente sigillato.

In questo modo si viene a creare nell’intercapedine fra le due lastre di vetro un vuoto d’aria che non consente il passaggio del calore, né per convezione, né per conduttività, a condizione che i vetri non siano sottoposti a pressioni eccessive.

Anche da un punto di vista acustico, il vuoto d’aria impedisce il passaggio delle onde sonore, principalmente di quelle a media frequenza, che sono quelle provocate dal traffico stradale e perciò la maggiore fonte di fastidio fisico.

La ridotta conduttività termica contribuisce inoltre a ridurre fortemente o ad eliminare il problema della condensa.

In un vetrocamera tradizionale, solitamente l’intercapedine è di 12 mm, quindi l’ingombro di Pilkington Spacia™ è paragonabile a quello di un vetro monolitico, ma offre prestazioni paragonabili a quelle di un vetrocamera basso emissivo tradizionale.

Grazie alla sua costruzione ultrasottile, Pilkington Spacia™ è un candidato perfetto per il restauro degli edifici storici. E’ frequente trovare in questi edifici dei serramenti originali, e dei vetri di 6 mm di spessore. Dovendo restaurare l’edificio una delle sfide principali è massimizzarne la sostenibilità, pur mantenendo la sua integrità architettonica.

Una soluzione già sperimentata più volte e testata da prestigiosi centri di ricerca al mondo (per citarne solo uno, il MIT di Cambridge) e preferita ad altre soluzioni, è l’adozione di Pilkington Spacia™.

Il famoso Hermitage di San Pietroburgo ha aperto uno spazio espositivo ad Amsterdam, occupando uno storico palazzo del 1680 sulle rive dell’Amstel.

Nella ristrutturazione uno dei vincoli era appunto il mantenimento dei vetri con uno spessore di circa 4 mm. Fra le soluzioni possibili è stata preferita l’adozione di Pilkington Spacia™ che garantendo lo spessore richiesto, assicura anche l’assenza di condensa interna e l’isolamento termico dell’edificio con un valore Ug di 1,4 W/m2K.

Per queste ragioni, sono state felicemente installate circa 1000 unità del prodotto, garantendo a questo edificio di 300 anni le condizioni di risparmio energetico e comfort che i progettisti avevano richiesto.