Il vetro materiale sostenibile - FAQ's

Elenchiamo una serie di domande e risposte più frequenti relative al vetro quale materiale sostenibile. Non esitate a contattarci per maggiori informazioni.

1 Qual'è la quantità di CO₂ emessa durante il processo di produzione del vetro float?

Le principali emissioni derivanti dalla produzione del vetro float riguardano l’aria e derivano dalla combustione del carburante e come anidride carbonica dalla decomposizione del calcare e della dolomite utilizzati nel processo di produzione. Questo processo emette circa 0,8kg di CO₂ per kg di vetro venduto, sia come emissioni dirette (combustibili fossili e decomposizione del carbonato) che indirette (generazione di elettricità). Circa 0,3kg di CO₂ per kg di vetro venduto sono emesse durante l’estrazione, la lavorazione e il trasporto delle materie prime ai nostri stabilimenti. Pertanto, per produrre 1 kg di vetro non trasformato viene emesso circa 1,1kg di CO₂. Ulteriore energia è richiesta per la tempra, la laminazione e il rivestimento del vetro. La CO₂ emessa durante il trasporto al cliente varia a seconda della distanza e della modalità di trasporto. Importanti miglioramenti ambientali al processo di lavorazione sono stati realizzati da Pilkington sin dall’invenzione del vetro float. Le emissioni sono state ridotte in maniera significativa e sono state ottenute sostanziali riduzioni dei consumi energetici. Poiché la produzione di vetro resterà inevitabilmente una produzione ad alto consumo di energia, lavoriamo per ridurre al minimo i consumi energetici in modo che l’utilizzo del vetro possa contribuire allo sviluppo sostenibile.

2 Qual'è la quantità di CO₂ che è possibile risparmiare utilizzando i prodotti Pilkington?

La produzione di vetro float è un processo ad alto consumo di energia, ma molti dei nostri prodotti utilizzati negli edifici contribuiscono a ridurre i consumi energetici. Quando si valuta l’impatto ambientale è importante considerare il bilancio complessivo. La produzione di un metro quadro di vetrocamera basso emissivo comporta l’emissione di 25 kg di CO₂. Tuttavia, la CO₂ risparmiata sostituendo un metro quadro di vetro singolo con un vetrocamera basso emissivo in un tipico edificio europeo è di 91 kg all’anno, il che compensa la CO₂ emessa durante la produzione dopo soli 3,5 mesi di installazione.

Risparmio energetico negli edifici
Le questioni energetiche sono fondamentali per l’industria del vetro per l’edilizia in quanto i vetri possono apportare un contribuito importante alla soluzione del problema del cambiamento climatico. In Europa, il nostro principale mercato, la ricerca rivela che il vetro può consentire di raggiungere l’obiettivo ambizioso fissato dai capi di stato e di governo dell’Unione Europea per ridurre le emissioni di CO₂ di almeno il 20 per cento entro il 2020. I diversi tipi di vetro da noi sviluppati nel corso degli anni, in particolare il vetro basso emissivo e il vetro a controllo solare, possono ridurre in maniera significativa il fabbisogno energetico per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici, riducendo i consumi energetici e le relative emissioni di CO₂.

Emissioni di CO₂ e vetro a controllo solare
Nelle regioni a clima caldo, si registra una tendenza sempre più forte ad installare impianti di climatizzazione dell’aria, il che comporta ovviamente maggiori consumi energetici e maggiori emissioni di CO₂. In questo caso, il principale obiettivo è di tenere il caldo fuori. Gli edifici residenziali e quelli commerciali che utilizzano più energia di quella necessaria per il raffrescamento sono una delle principali fonti di emissioni inutili di CO₂.

L’efficacia del vetro a controllo solare nel ridurre le emissioni di CO₂ degli edifici è stata analizzata dall’istituto scientifico olandese TNO in uno studio effettuato per Glass for Europe. Il vetro a controllo solare consente alla luce del sole di passare attraverso il vetro irradiando e respingendo verso l’esterno gran parte del calore solare. L’ambiente interno resta così luminoso e molto più fresco rispetto agli edifici che utilizzano il vetro normale. Lo studio TNO ha concluso che l’uso ottimale del vetro a controllo solare consentirebbe da solo di risparmiare, entro il 2020, tra i 15 e gli 80 milioni di tonnellate di emissioni annue di CO₂, ovvero dal 5 al 25 % dell’obiettivo fissato dall’Unione Europea.

3 NSG Group ha introdotto una procedura per misurare e riferire sulle emissioni di CO2 generate dal trasporto del vetro?

In Europa, il nostro vetro per l’edilizia viene prodotto nel Regno Unito, in Germania, Italia, Svezia e Polonia. Questa distribuzione riduce al minimo le distanze di trasporto. Reperiamo le materie prime a livello locale presso i fornitori in grado di soddisfare i requisiti di qualità e approvvigionamento.

4 Qual'è la percentuale di energia rinnovabile utilizzata nella produzione?

Spesso è difficile calcolare la quota di energia generata da risorse rinnovabili. L’elettricità rinnovabile viene acquisita in vari modi. Parte dell’energia elettrica è generata direttamente in loco a partire da gas esausti, utilizzando impianti di cogenerazione. La quota di elettricità fornita direttamente dal vento o dal sole è ancora piuttosto limitata. Una maggiore quantità di energia è fornita attraverso i cosiddetti contratti di “fornitura di energia verde”. In determinate giurisdizioni, i fornitori di elettricità sono tenuti per legge a generare una quota di elettricità da tali fonti. Nel 2007 il Gruppo ha ricevuto 8,7 GWh direttamente da fonti rinnovabili e termovalorizzazione dei rifiuti, a cui si aggiungono ulteriori 38 GWh da calore ed energia combinati. La generazione dell’energia a partire da diverse fonti è presa in considerazione quando si calcolano le emissioni di anidride carbonica risultanti dalla generazione di energia elettrica e quando si pubblicano i dati relativi alle emissioni di anidride carbonica.

5 Qual'è la percentuale di combustibili fossili utilizzati nella produzione del vetro?

Le informazioni sulla performance ambientale di tutti gli stabilimenti sono raccolte utilizzando il nostro database mondiale multilingue Airsweb. I dati raccolti mostrano che l’8% dell’energia complessiva utilizzata nella produzione del vetro nel 2007 e nel 2008 proveniva dall’elettricità. In quel periodo, il 92% dell’energia complessiva utilizzata negli stabilimenti di produzione del vetro proveniva dalla combustione diretta di combustibili fossili.

Per ragioni ambientali ed economiche, NSG Group sceglie, laddove possible, il gas naturale quale combustibile per la fusione del vetro. Il secondo combustibile fossile più utilizzato è l’olio combustibile denso. Il gasolio e il gpl sono utilizzati come combustibili di supporto in caso di mancanza del combustibile preferito. Il gasolio è inoltre ampiamente utilizzato per alimentare i motori di piccole dimensioni e le caldaie.

6 I prodotti in vetro di NSG Group sono riutilizzabili o riciclabili?

Per ottenere la massima sostenibilità i prodotti dovrebbero essere riutilizzati al termine del loro primo utilizzo; qualora ciò non sia possibile, il prodotto o i materiali che lo compongono dovrebbero essere riutilizzati o riciclati. Questa procedura è nota come gerarchia del riutilizzo-riciclo. Ovviamente la situazione può essere più complicata e alcuni prodotti possono essere ritirati prima del termine della loro vita utile perché sono stati sostituiti da prodotti più efficienti. E’ necessario giungere ad un equilibrio per ridurre al minimo l’utilizzo complessivo di risorse.

7 Qual'è la percentuale di prodotto riutilizzabile?

In linea di massima non vi sono motivi per cui il vetro utilizzato in una finestra o un’altra struttura in vetro non possa essere riutilizzato. Tuttavia, in molti edifici la struttura e le dimensioni degli infissi in vetro sono su misura limitandone in tal modo il riutilizzo. La maggior parte del vetro utilizzato per le finestre può essere riutilizzata e nel Regno Unito alcune aziende si dedicano alla raccolta e al riciclo di finestre.

8 Qual'è la percentuale di prodotto riciclabile?

Il vetro è riciclabile al 100%. Uno dei vantaggi più significativi del vetro in materia di sostenibilità è che, a differenza di molti altri materiali, il vetro può essere riciclato all’infinito. L’unico vero limite in termini di produzione del vetro è il colore. Se nella produzione di vetro colorato è possibile utilizzare rottami di vetro chiaro, non è possibile fare il contrario. Tuttavia non tutti i prodotti in vetro possono essere riciclati facilmente. La raccolta, la separazione e il trasporto possono influire sulla fattibilità e sull’impatto ambientale del riciclo del vetro. Il livello di contaminazione determina se il vetro sarà utilizzato per produrre float, contenitori, fibra di vetro o aggregati.

I componenti in alluminio e acciaio dei sistemi Pilkington Planar™ sono anch’essi riciclabili al 100%.

9 Qual'è la percentuale di materiale riciclato contenuta nel vetro?

Il rottame di vetro riciclato rappresenta circa il 25% del prodotto. Tutto il prodotto della rifilatura dei bordi e il vetro che non rispetta i criteri di qualità viene nuovamente fuso. Il rottame di vetro è anche una materia prima utile alla produzione di altri prodotti dell’industria del vetro, in particolare il settore dei contenitori di vetro. Fino al 95% degli scarti della lavorazione del vetro (taglio, produzione di vetrocamere, ecc.) viene in qualche modo riciclato.

Il vetro rivestito (basso emissivo, autopulente, ecc.) può essere anch’esso riciclato con mezzi convenzionali e può essere rciclato nel processo di produzione del vetro float laddove richiesto.

Il vetro da riciclare è una risorsa importante. Laddove possibile ricicliamo nelle nostre linee qualsiasi ritaglio o frammento di vetro. Il vetro proveniente dalle nostre attività downstream e da quelle dei nostri clienti rappresenta una risorsa utile e l’utilizzo di tali materiali ci consente di ottenere due vantaggi.

In primo luogo, l’utilizzo del rottame di vetro riduce il fabbisogno di materie prime ed evita il problema dello smaltimento di ciò che costituirebbe altrimenti materiale di scarto. In secondo luogo, il riutilizzo consente un risparmio energetico e, conseguentemente, una riduzione delle emissioni poiché la fusione del vetro consuma meno energia della fusione della stessa quantità di materie prime.

Nel 2007, il Gruppo ha ricavato 197.900 tonnellate di rottame di vetro dal riciclo interno (circa il 4% del vetro venduto).

Il vetro laminato contiene un foglio di PVB (polivinilbutirrale). Tutti i ritagli vengono restituiti al fornitore affinché siano reinglobati nei prodotti PVB.

10 NSG Group possiede sistemi di gestione certificati?

Sistemi di Gestione della Qualità ISO 9001
Tutti gli stabilimenti di produzione del vetro sono certificati in maniera indipendente secondo il sistema di gestione della qualità ISO9001:2000, garantendo rendimenti massimi e quantità minime di rifiuti nell’intera supply chain.

Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001
Tutti gli stabilimenti di produzione del vetro del Gruppo hanno un sistema di gestione ambientale ISO14001:2004 verificato esternamente che garantisce l’applicazione di tutte le leggi locali in materia e l’individuazione degli impatti ambientali significativi. La certificazione dimostra che ai dipendenti vengono insegnate le procedure necessarie per rispettare i requisiti legislativi e ridurre continuamente l’impatto ambientale.

Sistema di Gestione Salute e Sicurezza
Il Gruppo dedica particolare attenzione alla salute, alla sicurezza e al benessere di tutti i dipendenti, fornitori, visitatori e clienti. La politica del Gruppo in materia di sicurezza si fonda sulla premessa che tutti gli incidenti possono essere evitati. Il Gruppo ha sviluppato programmi di educazione e formazione alla sicurezza e le statistiche in materia vengono monitorate attentamente. Il Gruppo valuta la performance in materia di sicurezza utilizzando due indicatori principali. Il Lost Time Injury Rate (LTIR) registra gli incidenti o le malattie correlati al lavoro che impediscono ai soggetti coinvolti di riprendere l’attività lavorativa il giorno o il turno successivo. Questi dati sono espressi come tasso di incidenti che si verificano ogni 200.000 ore (all’incirca il tempo di lavoro svolto da 100 persone nell’arco di un anno).

11 I prodotti NSG Group contengono sostanze pericolose?

Nella maggior parte dei casi il prodotto finito non contiene sostanze pericolose. Il vetro è prodotto a partire da sostanze non tossiche che si trovano in natura (sabbia, calcare, dolomite ecc.). Il vetro è un materiale inerte. L’attività del Gruppo è finalizzata a garantire che la maggior parte delle proprie forniture siano conformi al REACH.

Prodotti rivestiti, o coatizzati
Tutti i rivestimenti sono basati su ossidi presenti in natura e stabili. I rivestimenti in linea sono depositati sul vetro a temperatura elevata per formare rivestimenti resistenti sulla superficie del vetro tra 15 e 350 nm di spessore. Tutti i rivestimenti sono progettati nel rispetto delle Norme Europee (EN1096) che testano la resistenza dei rivestimenti a temperature elevate e all’umidità, alle atmosfere corrosive (anidride solforosa e nebbia salina) nonché all’abrasione per garantire che i rivestimenti non siano danneggiati o rilascino materiali durante l’utilizzo. L’unica eccezione è rappresentata dal vetro autopulente Pilkington Activ™ in cui la superficie in biossido di titanio del prodotto agisce da fotocatalizzatore accelerando la decomposizione dello sporco organico presente sulla superficie. Questo processo non è dannoso ed accelera la decomposizione dello sporco in andidride carbonica e vapore acqueo. La superficie rivestita non viene consumata né modificata poiché si tratta di un processo catalitico.

12 I prodotti della gamma Pilkington contengono Composti Organici Volatili (COV)?

I COV non sono utilizzati nella produzione del vetro piano.

13 NSG Group ha identificato i principali impatti ambientali e ha fissato obiettivi per ridurli?

Emissioni atmosferiche: provengono principalmente dalla combustione di carburante utilizzato per la fusione di materie prime. I principali materiali emessi sono ossidi di zolfo e azoto. Particelle possono anche provenire da componenti in traccia presenti nel combustibile e dalla formazione del vetro. Le emissioni della fornace contengono inoltre polveri e tracce di cloruri, fluoruri e metalli derivanti da impurità presenti nelle materie prime.

Emissioni nell’acqua: la produzione di vetro float non presenta particolari problemi di inquinamento idrico. L’acqua è sottoposta a ricircolo per pulire e raffreddare e può essere riutilizzata o depurata facilmente.
Rifiuti: il processo di fabbricazione del vetro produce una quantità molto limitata di rifiuti. Il vetro rifilato viene interamente riciclato nel processo di fusione e i rifiuti si limitano a quelli delle operazioni di manutenzione, a materia prima non conforme alle specifiche e non riutilizzabile e agli imballaggi. Il vetro prodotto che non può essere adeguatamente rifuso in loco, viene riciclato, laddove possibile, da una società esterna.

NSG Group garantirà il regolare monitoraggio delle attività al fine di ridurre l’effetto dell’attività sull’ambiente nel suo insieme; utilizzerà efficientemente le risorse naturali, ridurrà le emissioni nell’ambiente, favorirà il riutilizzo e il riciclo dei materiali nel rispetto dell’ambiente in cui vivono le comunità locali.
I piani di miglioramento ISO14001 includono obiettivi di riduzione specifici per stabilimento.

14 NSG Group attua una politica di riduzione degli imballaggi?

Intendiamo eliminare o ridurre al minimo la quantità di imballaggi utilizzati per consegnare i prodotti ai clienti. Degli speciali camions per il trasporto del vetro sono utilizzati ogni volta sia possibile eliminare la necessità di imballo. Laddove ciò non sia possibile, utilizziamo metallo a rendere e una quantità limitata di casse in legno riciclabile.

15 Il ciclo di vita dei prodotti NSG Group è stato analizzato?

Stiamo lavorando insieme a Glass for Europe per sviluppare un’analisi del ciclo di vita del vetro piano europeo. Il Building Research Establishment ha una classificazione generica per finestre a vetrocamere e ha incluso il vetro nella propria Green Guide.

16 NSG Group attua una politica di approvvigionamento responsabile?

NSG Group collabora con i principali fornitori di materie prime per garantire l’approvvigionamento responsabile dei materiali al fine di tutelare e migliorare l’ambiente e garantire la sicurezza e il benessere dei dipendenti dei fornitori.

NSG Group Procurement dispone di regolamenti e procedure che rispettano il Codice Etico di NSG Group ma che si riferiscono in maniera più specifica alle pratiche operative della funzione Acquisti. NSG Group intende ottenere la massima reputazione in tutto il mondo svolgendo la propria attività secondo criteri di professionalità, legalità ed etica. Il Codice Etico dei Fornitori di NSG Group prevede che i fornitori svolgano la loro attività in modo sicuro, professionale, legale ed etico e in maniera tale da dimostrare la responsabilità sociale d’impresa.

Comportamento sociale: tutti i nostri fornitori devono rispettare, come requisito minimo, le Norme Internazionali del Lavoro fissate dall’ILO; i fornitori devono pertanto applicare le norme che promuovono l’applicazione dei diritti umani. Non vi deve essere discriminazione intenzionale per assunzioni, promozioni, trasferte, licenziamenti e altre attività connesse al lavoro in base a razza, colore della pelle, credo, nazionalità, età, genere, orientamento sessuale, religione, disabilità, iscrizione al sindacato, appartenenza politica o altra condizione tutelata dalla legge. Le leggi locali in materia di discriminazione fondata sull’età devono essere rispettate. Non sarà tollerato, in nessuna circostanza, qualsiasi abuso, vessazione o intimidazione, così come non sarà tollerata qualsiasi pressione o ritorsione contro la persona che riferisce tali comportamenti vessatori. Benché questi principi generali si applichino a tutti i nostri fornitori, ciascun caso specifico deve essere attentamente esaminato facendo riferimento alla legge in vigore in ciascun paese.

Comportamento ambientale: i nostri fornitori devono riconoscere l’importanza fondamentale del proprio ruolo nella riduzione dell’impatto ambientale e devono fare la propria parte nella creazione di un futuro prospero e sostenibile, cercando continuamente di seguire la best practice nella tutela dell’ambiente.