Vetro: Venezia torna capitale

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20 mar 2019
Dall’impianto Pilkington Italia di Venezia esce Pilkington Optiwhite™ un prodotto eccezionale, sempre più richiesto in tutti i paesi europei.
Vetro Venezia torna capitale

Quando, un anno e mezzo fa, è ripartita l’attività produttiva dell’impianto di Venezia, la scommessa della dirigenza aziendale fu quella di realizzare un prodotto assolutamente speciale. 

In questo nuovo impianto viene estratto Pilkington Optiwhite™, un vetro extrachiaro che, grazie alla sua eccellente neutralità, garantisce una superba trasparenza e pertanto prestazioni migliorate in tante, differenti, applicazioni. 

Non si può dire che il vetro è trasparente, se non si conosce Pilkington Optiwhite™

Nell’architettura, dove spesso si utilizza il vetro per offrire maggiore luminosità, questo prodotto dona agli ambienti interni straordinaria trasparenza, riduce sensibilmente i consumi per l’illuminazione artificiale e massimizza i guadagni solari passivi. 

Nell’arredamento, dove la tradizionale colorazione del comune vetro float rischia di alterare l’aspetto cromatico del manufatto, questo prodotto esalta il valore estetico delle altre componenti, grazie alla sua eccezionale neutralità di colore. 

Nella vetrinistica, dove il vetro rappresenta un necessario elemento di protezione ma altresì un indesiderato ostacolo alla visuale degli oggetti esposti, la superba trasparenza del vetro extrachiaro Pilkington Optiwhite™ esalta il valore dei prodotti presentati. 

Nei musei e nelle gallerie d’arte per gli stessi motivi, in molti casi rappresenta la scelta più indicata. 

Quali sono i fattori decisivi per la produzione di Pilkington Optiwhite™

Per ottenere questo straordinario prodotto sono essenziali numerosi fattori, che riguardano la materia prima, una tecnologia dedicata e specifici controlli qualitativi. 

La materia prima utilizzata deve essere purissima, di qualità selezionata, con un ridotto tenore di ossidi di ferro, dosata con sapiente precisione. Questo per evitare la tradizionale colorazione del vetro float e la ridotta trasparenza del vetro comune. 

Per centrare il punto colore e mantenerlo stabile durante tutta la produzione, il forno fusorio deve avere un’idonea conformazione e bisogna avere un controllo totale del processo di fusione, poiché minime variazioni possono influenzare il colore finale. 

Infine, per garantire la continuità di colorazione richiesta ed apprezzata dai nostri clienti, è necessario attuare un monitoraggio in continuo del processo e controlli qualitativi specifici sul vetro in laboratorio. 

Le applicazioni di Pilkington Optiwhite™ 

Dal 2018 l’impianto di Venezia serve vetro extrachiaro per diversi settori di impiego in Italia e all’estero. 

Per le sue peculiarità di trasparenza e di neutralità, Pilkington Optiwhite™ è apprezzato ovunque. A titolo di esempio, è sempre più spesso impiegato come base per una ampia gamma di vetri per utilizzo in facciata (controllo solare e isolamento termico), per applicazioni interne e di arredamento, nonché per tutte le realizzazioni che richiedono elevata trasparenza. È il vetro sul quale viene depositato il rivestimento antiriflesso della gamma Pilkington OptiView™, utilizzato nelle vetrine dei negozi come anche in ambito museale per valorizzare i prodotti e le opere esposte.

E fuori dall’edilizia? 

La costanza del punto colore tra le diverse campagne produttive degli ultimi 15 anni ha reso Pilkington Optiwhite™ il prodotto di riferimento per tutte le applicazioni in cui la colorazione è fondamentale. I settori di impiego sono tanti, infatti la base extrachiara è ampiamente utilizzata nel settore dell’arredamento, dove viene smaltata o satinata mantenendone perfettamente invariato l’aspetto estetico. Allo stesso modo, attraverso specifici processi, quali serigrafia o termoformatura, è utilizzata per la realizzazione di numerosi manufatti, come tavoli, lampadari e mobili da bagno. E il trend è in netta crescita.