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Regolamentazione nazionale

isolamento acustico

17 March 2009

Il Decreto del 5/12/1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”, entrato in vigore nel Marzo 1998, ha determinato l’obbligo di progettare e costruire secondo parametri precisi per garantire prestazioni minime di isolamento acustico per gli edifici.

L’obbligo di soddisfare precisi requisiti in termini di isolamento acustico dalla trasmissione dei rumori aerei ed impattivi imposta dal decreto 5 Dicembre 1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” implica l’utilizzo di materiali idonei. Il decreto è entrato in vigore nel Marzo 1998 creando inizialmente molte discussioni riguardo alla sua applicabilità.

I successivi comunicati ministeriali hanno definitivamente chiarito che il decreto è cogente e applicabile anche nel caso di contenzioso tra privati. Disattendere in sede progettuale le prescrizioni imposte può comportare l’impossibilità di rimediare agli errori commessi e di incorrere incontro a controversie giudiziarie.

Il D.P.C.M. 5/12/1997 impone valori massimi ai livelli di rumore delle sorgenti interne agli edifici, ed il rispetto dei requisiti acustici passivi dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore.
Gli edifici sono distinti in categorie in funzione della destinazione d’uso:

Categorie R’w  (dB) D2m,nT,w (dB) L’n,w (dB)
Ospedali, cliniche, case di cura, .. 55 45 58
Residenza, Alberghi, Pensioni, .. 50 40 63
Attività scolastiche a tutti i livelli 50 48 58
Uffici, attività commerciali, ricreative, .. 50 42 55
R’w  (dB) : Isolamento acustico degli elementi di separazione (part. verticali) tra ambienti di unità abitative distinte.
D2m,nT,w (dB) : Isolamento acustico di facciata
L’n,w (dB) : Livello di rumore del piano di calpestio (part. orizzontali).
Nel decreto sono fissati altri parametri, qui non riportati, relativi alla rumorosità degli impianti

L’indicatore di maggiore interesse per le vetrate è l’indice di isolamento di facciata (D2m,nT,w), da prendere in considerazione sia per le nuove costruzioni, che per le ristrutturazioni.

I materiali e le parti di facciata acusticamente meno performanti sono in grado di influire maggiormente in modo negativo sull’isolamento complessivo, al punto che questo spesso si avvicina al valore dell’elemento più debole. In particolare è necessario prestare attenzione agli infissi, ai cassonetti degli avvolgibili e alle prese dell’aria. Una vetrata poco performante (es. 4/12/4) generalmente non permette di raggiungere i requisiti di legge.

Di seguito sono riportati alcuni aspetti rilevanti di questa legge:
- I valori limite previsti, ad esclusione della livello sonore degli impianti, sono requisiti acustici passivi minimi relativi alle caratteristiche degli edifici.
- In caso di ristrutturazioni totali è necessario adeguare i requisiti acustici  passivi di pareti e solai a valori prescritti.
- Anche il cambio di destinazione d’uso degli ambienti può comportare un adeguamento di solai, partizioni e facciate ai nuovi requisiti.
- Devono essere considerati requisiti vincolanti per edifici compravenduti o oggetto di gare d’appalto (Art. 447/95).
- Committenti/acquirenti possono avvalersi su costruttori/venditori qualora l’immobile non abbia i requisiti previsti dalla legge.

Ci saranno ulteriori progressi in campo normativo e legislativo nel corso dei prossimi anni come ricchiesto dalla Direttiva Europea 2002/49/CE "determinazione e gestione del rumore ambientale".

Pilkington è a disposizione per tenere informati clienti e progettisti.